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Chatbot al ristorante: come usarlo per menu e allergeni

Un chatbot AI per ristoranti, pizzerie e bar risponde su orari, menu, allergeni ed eventi, e indirizza chi vuole prenotare.

9 min di lettura

Di Nicolas Ricardi, Founder di Kiedi.me

Chatbot al ristorante: come usarlo per menu e allergeni

Sono le otto e mezza di un sabato sera. La sala è piena, in cucina escono le comande e il telefono squilla per la terza volta in dieci minuti. Dall'altra parte qualcuno chiede se domani siete aperti a pranzo. Un altro vuole sapere se fate la pizza senza glutine.

Un chatbot per ristoranti serve proprio a questo: sta sul sito del locale e risponde da solo alle domande ripetitive dei clienti, cioè orari, menu, prezzi, allergeni, parcheggio e come prenotare. Lo fa a qualsiasi ora e usando solo le informazioni che hai scritto tu. Se vuoi prima capire come funziona in generale, leggi la guida al chatbot AI per sito web.

Se vuoi vedere come funziona Kiedi per il tuo locale, trovi tutto nella pagina chatbot per ristoranti.

Le domande che arrivano al ristorante

Chi lavora in un ristorante, in una pizzeria o in un bar le conosce a memoria. Arrivano al telefono, su Instagram, nei messaggi di Google, e sono quasi sempre queste:

  • Siete aperti? Oggi, domenica, a Ferragosto, il 26 dicembre.
  • Cosa c'è nel menu? Se c'è il menu del giorno, quanto costa la degustazione, se ci sono piatti vegetariani o vegani.
  • Allergie e intolleranze: senza glutine, senza lattosio, frutta a guscio.
  • Come arrivo? Dove si parcheggia, se si arriva a piedi dalla stazione, se il locale è accessibile in carrozzina.
  • Posso prenotare? Per quante persone, fino a che ora, se servono caparre per i gruppi.
  • Cani ammessi? Seggiolone per il bambino? Dehors d'inverno?

Immagina una pizzeria di quartiere con 60 coperti che riceve venti o trenta telefonate in un venerdì sera, quasi tutte nelle ore di servizio. Le risposte di solito esistono già: sul sito, sulla vetrina, nel menu. Il cliente però non le trova, oppure fa prima a chiamare.

Cosa può fare il chatbot

Un chatbot AI legge le pagine del tuo sito e i documenti che carichi, capisce la domanda anche se è scritta di fretta e risponde con le tue informazioni. Sotto ogni risposta mostra i link alle pagine usate, così il cliente può controllare. Se un'informazione non c'è, lo dice e indica i tuoi contatti invece di inventare.

Orari, chiusure e come arrivare

È la domanda più frequente e la più facile da togliere dal telefono. Se sul sito scrivi orari, giorno di chiusura e ferie, il chatbot risponde subito. Lo stesso vale per indirizzo, parcheggio, mezzi pubblici e accessibilità.

Il punto delicato sono le eccezioni: la chiusura per ferie, l'apertura straordinaria del lunedì di Pasquetta, l'orario ridotto a gennaio. Se non le scrivi da nessuna parte, il chatbot non può saperle. Se invece nel sito restano sia l'orario estivo sia quello invernale senza date, riporta entrambe le versioni e consiglia di verificare con il locale. Meglio scrivere chiaro "dal 1 ottobre al 31 marzo" e aggiornarlo quando cambia.

Il chatbot risponde sui piatti usando il menu che gli dai: cosa c'è tra i secondi, se la carbonara è nel menu del pranzo, quanto costa la pizza con la bufala. Riporta i prezzi solo se sono scritti in modo esplicito, senza arrotondarli e senza stimarli. Ecco un esempio sul sito della Trattoria Rossi, un locale di fantasia:

  • Cliente: Avete qualcosa di vegetariano tra i primi?
  • Chatbot: Sì, tra i primi ci sono i ravioli ricotta e spinaci (13 €) e le tagliatelle ai funghi porcini (15 €).
  • Cliente: E il menu degustazione quanto costa?
  • Chatbot: Non ho informazioni su un menu degustazione. Per saperne di più puoi chiamare il ristorante allo [numero] o scrivere su WhatsApp.

Anche qui la seconda risposta conta quanto la prima: se la degustazione non è scritta da nessuna parte, il chatbot non si inventa un prezzo "tipico". Rimanda a te.

Allergeni e intolleranze

Molti clienti con allergie o celiachia controllano il sito prima di scegliere dove andare. Se sul sito o nel menu in PDF indichi gli allergeni di ogni piatto, il chatbot può rispondere a domande come "Quali pizze sono senza lattosio?" o "Il tiramisù contiene frutta a guscio?", riportando quello che hai scritto tu.

In breve, cosa dice la legge: gli allergeni da indicare sono 14, tra cui glutine, latte, uova e frutta a guscio (Regolamento UE 1169/2011). In Italia l'art. 19 del D.Lgs. 231/2017 chiede che per ogni piatto l'informazione sia disponibile prima di servirlo, su menu, registro, cartello o un sistema anche digitale tenuto bene in vista. Il chatbot sul sito è un aiuto in più per chi si informa da casa, non sostituisce tutto questo.

In pratica, un'istruzione come questa basta: "Quando qualcuno chiede di allergeni o intolleranze, riporta solo quello che è scritto nel menu e ricorda sempre di avvisare il personale al momento dell'ordine". Il chatbot non ha accesso alla cucina: sa solo quello che hai pubblicato.

Eventi, gruppi e prenotazioni

Il chatbot non prenota i tavoli. Non si collega al tuo gestionale né alle piattaforme di prenotazione, non vede quanti posti sono liberi e non conferma niente a nome tuo. Quello che fa è spiegare come si prenota e portare il cliente nel posto giusto: la pagina di prenotazione, il numero di telefono o il link WhatsApp che indichi nelle impostazioni.

È utile soprattutto per tutto quello che viene prima della prenotazione. Chi organizza una cena aziendale o un compleanno vuole sapere se avete una sala privata, se c'è un menu per gruppi, quanto costa a persona, se si può portare la torta. Se queste informazioni sono sul sito o in un PDF, il chatbot risponde e poi indica come contattarti per fissare la data.

Lo stesso vale per le serate a tema, la musica dal vivo del giovedì, il brunch della domenica o il menu di San Valentino. Scrivile in una pagina "Eventi" o caricale come documento, e ricordati di toglierle quando sono passate.

Se gestisci un agriturismo con ristorante e anche camere, trovi le domande tipiche degli ospiti nella guida al chatbot per hotel e B&B.

Come tenere il menu aggiornato

Il chatbot risponde con quello che gli dai, quindi un menu vecchio produce risposte vecchie. Hai due modi per darglielo.

Una pagina del sito. Se il menu è già scritto come testo su una pagina, il chatbot la legge insieme alle altre quando inserisci l'indirizzo del sito. È la soluzione migliore, perché lo aggiorni in un posto solo.

Un PDF. Molti ristoranti hanno il menu solo in PDF, spesso impaginato dal grafico o fotografato dalla carta stampata. Caricalo nella sezione Fonti. Dal piano Pro vengono letti anche i PDF scansionati, quindi va bene pure la foto del menu salvata come PDF; con lo Starter serve un PDF con testo selezionabile. Fai solo attenzione alle immagini dentro le pagine web: quelle il chatbot non le legge, per cui un menu pubblicato sul sito come semplice immagine va caricato anche in PDF (con lo Starter, in un PDF con testo selezionabile).

Poi c'è la parte che si dimentica più spesso. Ogni volta che cambi il menu, per esempio a ogni cambio di stagione, quando entrano i piatti con il tartufo o quando aggiorni i prezzi, devi:

  1. aggiornare la pagina del sito, oppure caricare il nuovo PDF ed eliminare quello vecchio dalla sezione Fonti;
  2. se hai cambiato la pagina del sito, premere "Aggiorna" nella sezione Fonti, perché il chatbot la rilegga. La rilettura automatica del sito arriva solo una volta al mese con lo Starter e una a settimana con Pro e Agenzia.

Un altro controllo utile: nella sezione Conversazioni c'è il filtro "Senza risposta", che mostra le domande a cui il chatbot non ha saputo rispondere. Potresti scoprire così, per esempio, che in tanti chiedono se c'è il menu bambini, un'informazione che non avevi scritto da nessuna parte. Aggiungi la risposta al sito e premi "Aggiorna", oppure caricala in un documento, e la prossima volta il chatbot la conosce. Se non sai da dove partire, trovi spunti negli esempi di FAQ da mettere sul sito.

Domande frequenti

Il chatbot può prendere prenotazioni?

No. Non si collega al tuo gestionale o alle piattaforme di prenotazione e non vede i tavoli liberi. Spiega come prenotare e porta il cliente alla tua pagina di prenotazione, al telefono o al tuo WhatsApp, dove la prenotazione la confermi tu. Per un confronto tra i canali leggi la guida su chatbot, live chat o WhatsApp.

Legge il menu in PDF?

Sì. Puoi caricare il menu in PDF nella sezione Fonti. Dal piano Pro va bene anche se è scansionato o è una foto salvata come PDF. Quando cambi il menu, carica la nuova versione ed elimina quella vecchia, altrimenti il chatbot continua a rispondere con quella vecchia.

Può dire ai clienti quali piatti sono senza glutine?

Sì, se l'informazione è scritta nel tuo menu o sul sito. Il chatbot riporta solo quello che hai scritto e può ricordare di confermare con il personale, se glielo chiedi nelle istruzioni aggiuntive. Non sostituisce le informazioni sugli allergeni che per legge devono essere disponibili nel locale.

Quanto costa per un ristorante?

Per un singolo locale di solito basta il piano Starter: 29 € al mese più IVA, con 1.000 messaggi al mese, 200 pagine del sito e 50 MB di documenti. Puoi provarlo 7 giorni a 1 €. Se il menu è solo un PDF scansionato, ti serve il Pro, a 79 € al mese più IVA. Se raggiungi il limite di messaggi, il chatbot si ferma fino al mese successivo senza costi extra, a meno che tu non aggiunga un pacchetto di messaggi. Tutti i dettagli sono nella pagina prezzi.

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