Come creare un chatbot per il tuo sito (anche con ChatGPT)
Come creare un chatbot AI per il sito senza programmare, cosa serve, quanto tempo ci vuole e se conviene usare ChatGPT o uno strumento pronto.
11 min di lettura
Di Nicolas Ricardi, Founder di Kiedi.me
Per capire come creare un chatbot per il tuo sito ti basta sapere una cosa: oggi non serve uno sviluppatore. Colleghi il sito, carichi qualche documento, scegli nome e colore e incolli una riga di codice. Il resto lo fa lo strumento.
Qui trovi le tre strade possibili, cosa preparare e la procedura completa con Kiedi, schermata per schermata. E una risposta onesta su ChatGPT: cosa vuol dire davvero "metterlo sul sito".
Se prima vuoi capire cosa può fare un chatbot per la tua attività e come sceglierlo, parti dalla guida completa al chatbot AI per sito web.
Tre strade per creare un chatbot
Programmarlo da zero
Uno sviluppatore scrive il chatbot su misura: la finestra di chat, il server che riceve i messaggi, il collegamento a un modello di intelligenza artificiale, il sistema che legge e indicizza i tuoi contenuti, il pannello per vedere le conversazioni.
Hai il controllo totale, ma paghi tutto: sviluppo, hosting, manutenzione. Ha senso per esigenze molto particolari, come leggere gli ordini dal gestionale. Per rispondere su orari, prezzi e servizi è un investimento sproporzionato.
Usare ChatGPT o un'altra API
È una via di mezzo. Invece di costruire tutto, lo sviluppatore usa le API di un fornitore come OpenAI, cioè il servizio con cui un programma può "parlare" con il modello a pagamento. Il modello è già pronto, ma tutto il resto va comunque costruito: interfaccia, server, lettura dei tuoi contenuti, controlli sulle risposte.
Meno lavoro che partire da zero, ma resta un progetto di sviluppo. Ne parliamo più avanti.
Usare uno strumento pronto
Ti registri a un servizio che ha già fatto tutto il lavoro tecnico. Tu fornisci i contenuti e scegli le impostazioni da un pannello, lui ti dà il codice da incollare nel sito. Paghi un abbonamento mensile e non devi pensare a server, modelli o aggiornamenti.
È la strada pensata per chi ha un'attività e non vuole diventare esperto di AI. Il limite: se ti serve un'integrazione molto specifica, potrebbe non esserci.
Ecco il confronto in sintesi.
| Programmarlo da zero | API di ChatGPT o simili | Strumento pronto | |
|---|---|---|---|
| Costi | Sviluppo più hosting e manutenzione | Sviluppo più consumo a token, variabile | Abbonamento mensile fisso |
| Competenze | Sviluppatore esperto | Sviluppatore | Nessuna, basta copiare e incollare |
| Controllo sulle risposte | Totale, se costruito bene | Dipende da come è programmato | Regole già impostate dal fornitore, più le tue istruzioni |
| Manutenzione | A carico tuo | A carico tuo | A carico del fornitore |
Cosa ti serve prima di iniziare
La parte tecnica è la più semplice. La differenza la fanno i contenuti. Prepara tre cose.
Un sito con informazioni aggiornate. Il chatbot risponde con quello che trova. Se la pagina dei servizi riporta ancora i prezzi dell'anno scorso, il bot li ripeterà. Prima di iniziare rileggi le pagine principali: servizi, prezzi, orari, contatti, spedizioni o condizioni.
I documenti che sul sito non ci sono. Listini, regolamenti, condizioni di vendita, schede tecniche, il foglio con le risposte che dai sempre al telefono. Tienili pronti in PDF, Word, TXT o Markdown. Se le risposte più frequenti non sono scritte da nessuna parte, è il momento di metterle nero su bianco: la guida su come scrivere le FAQ, con esempi ti aiuta a farlo bene.
L'accesso al sito, o qualcuno che ce l'ha. Alla fine dovrai incollare una riga di codice nel sito. Ti servono le credenziali del pannello (WordPress, Shopify, Wix o quello che usi) oppure il contatto di chi gestisce il sito per te.
Come creare un chatbot con Kiedi, passo dopo passo
Ecco la procedura completa, con i nomi delle sezioni che trovi nel pannello.
Crea l'account
Vai sulla pagina per registrarti a Kiedi e inserisci nome, cognome, email e password. Poi confermi l'indirizzo dalla mail che ricevi.
Al primo accesso ti viene chiesto di attivare l'account in due passaggi: prima i dati di fatturazione, poi la scelta del piano. Il pagamento avviene su Stripe. Sui piani Starter e Pro puoi partire con la prova di 7 giorni a 1 € + IVA e disdire quando vuoi.
Collega il sito
Dalla dashboard crei il nuovo bot: gli dai un nome e inserisci l'indirizzo del sito nel campo Sito web. Premi Crea e continua.
Kiedi inizia subito a leggere le pagine pubbliche del sito, seguendo i link interni. Nella sezione Fonti vedi l'avanzamento e le pagine lette, con il conteggio rispetto al limite del piano. Se vuoi aggiungere una sola pagina senza seguirne i link, spunta Solo questa pagina (non seguire i link).
Carica i documenti
Sempre in Fonti, nel riquadro Aggiungi contenuti, apri la scheda File e carica PDF, Word, TXT o Markdown: listini, menu, regolamenti, schede prodotto. Nella scheda Testo puoi invece incollare direttamente FAQ, orari o informazioni che non stanno da nessuna parte.
Il chatbot divide ogni contenuto in piccoli pezzi e, a ogni domanda, recupera quelli più pertinenti per scrivere la risposta. Se ti incuriosisce il meccanismo, è spiegato nel RAG spiegato semplice.
Personalizza nome, colori e benvenuto
Nella sezione Aspetto scegli il nome che compare nell'intestazione della chat, il colore (tra quelli consigliati o uno tuo), il messaggio di benvenuto e la posizione del pulsante, in basso a destra o a sinistra.
Più sotto, nella parte Comportamento, decidi se il bot dà del tu o del Lei, aggiungi eventuali istruzioni (per esempio "non indicare prezzi, invita a chiedere un preventivo") e inserisci i recapiti da suggerire quando non conosce una risposta: email, telefono, WhatsApp o link alla pagina contatti. Infine scrivi fino a quattro domande suggerite, che compaiono come pulsanti sotto il benvenuto.
Provalo prima di pubblicarlo
Apri la sezione Prova: vedi la chat esattamente come la vedranno i visitatori e puoi farle tutte le domande che vuoi. Usa la lista che hai preparato.
Controlla tre cose: che le risposte siano corrette, che sotto ogni risposta compaiano i link alle pagine usate e che, sulle domande a cui il sito non risponde, il bot dica di non avere l'informazione e indichi i tuoi recapiti. Se una risposta è sbagliata, di solito va corretto il contenuto.
Inserisci lo snippet nel sito
Nella sezione Installa trovi il codice di installazione: una sola riga da incollare prima della chiusura del tag body, su tutte le pagine del sito. Se il sito lo gestisce qualcun altro, mandagli quella riga. Da questo momento il chatbot è online, e le modifiche fatte in Aspetto si aggiornano da sole, senza cambiare il codice.
Dove incollarla dipende dalla piattaforma. Abbiamo scritto una guida per ciascuna: installare il chatbot su WordPress e WooCommerce, su Shopify, su PrestaShop e Joomla e su Wix, Webflow e Squarespace. Kiedi funziona anche su Drupal, BigCommerce, Framer, Elementor e qualsiasi sito HTML.
E con ChatGPT? Si può mettere sul proprio sito?
La risposta breve: ChatGPT, l'app che usi sul telefono o nel browser, non si può inserire nel tuo sito. Non esiste un pulsante "incorpora" che lo trasforma nella chat del tuo negozio.
Chi dice "ho messo ChatGPT sul sito" di solito intende che ha usato le API di OpenAI.
Uno sviluppatore collega il sito ai modelli di OpenAI tramite le API, e OpenAI mette a disposizione anche componenti già pronti per la finestra di chat, come ChatKit. Resta però un progetto tecnico, con alcune conseguenze da conoscere:
- Serve un server. La chiave delle API non può stare nel codice del sito, altrimenti chiunque può copiarla e usarla a tue spese. OpenAI lo scrive chiaramente nelle sue regole per la sicurezza delle chiavi. Quindi serve un backend che faccia da intermediario.
- I costi sono variabili. Le API si pagano a consumo, in base ai token, cioè ai pezzi di testo elaborati. Le tariffe sono sulla pagina prezzi delle API di OpenAI. Se il sito ha un picco di visite, o qualcuno usa la chat per farsi scrivere i compiti, la bolletta sale.
- Il modello non conosce la tua attività. Da solo risponde con la sua conoscenza generale. Per fargli usare le tue pagine e i tuoi documenti serve un sistema di recupero delle informazioni (il RAG di cui parlavamo sopra), da costruire e mantenere.
- Può inventare. Senza regole precise, un modello linguistico tende a rispondere comunque, anche quando non sa. Sono le allucinazioni dell'AI: un orario sbagliato o una politica di reso inesistente detti con sicurezza a nome tuo.
- Le regole restano a carico tuo. Filtri sui contenuti, avviso che si sta parlando con un'intelligenza artificiale, informativa privacy, accordi sul trattamento dei dati: con una soluzione fatta in casa devi occupartene tu. Per il quadro completo leggi AI Act e chatbot.
Con uno sviluppatore in casa e un progetto particolare può avere senso. Altrimenti è molto lavoro per ottenere quello che uno strumento pronto fa già.
Anche Kiedi, dietro le quinte, usa un modello linguistico. La differenza è che tutto il resto è già fatto: legge il sito e i documenti, risponde solo con quelli e cita le pagine, dice quando non sa e indica i tuoi contatti, mostra l'avviso che si sta parlando con un'intelligenza artificiale e risponde nella lingua del visitatore.
Si può creare un chatbot gratis?
Sì, in parte. Molti servizi hanno un piano gratuito e con le API puoi fare prove spendendo poco. Ma conviene sapere cosa ti stai perdendo.
I piani gratuiti di solito hanno limiti stretti: pochi messaggi, poche pagine o documenti, a volte solo chatbot a menu senza intelligenza artificiale. Vanno bene per capire se l'idea ti piace, meno per rispondere ai clienti ogni giorno. E con le API il software è "gratis" solo se non conti le ore di chi lo sviluppa.
Kiedi non ha un piano gratuito. Il piano Starter costa 29 € al mese + IVA, oppure 290 € all'anno, e comprende un chatbot, 1.000 messaggi al mese, 200 pagine e 50 MB di documenti; puoi provarlo 7 giorni a 1 €. Tutti i piani sono nella pagina prezzi. Per capire quando un chatbot a pagamento conviene rispetto a uno gratuito, e come fare i conti, leggi quanto costa un chatbot AI.
Dopo il lancio: come migliorarlo
Un chatbot non si crea e poi si dimentica. Nelle prime settimane scopri cosa chiedono davvero le persone.
Rileggi le conversazioni. Nella sezione Conversazioni trovi tutte le chat dei visitatori. C'è anche un filtro Senza risposta, che mostra le domande a cui il bot non ha saputo rispondere. Dagli un'occhiata ogni tanto per vedere cosa manca.
Completa i contenuti. Ogni domanda senza risposta è un'informazione da aggiungere. Puoi scriverla in una pagina del sito, che resta utile anche per chi non usa la chat, oppure aggiungerla come testo in Fonti. Se l'hai messa sul sito, ricordati di premere Aggiorna sulla fonte.
Sistema le istruzioni. Se il tono non ti somiglia, correggi le istruzioni in Aspetto. Aggiorna anche le domande suggerite con quelle che arrivano più spesso.
Misura i risultati. Dopo il primo mese guarda quante domande il bot risolve da solo e quante richieste ripetitive ti arrivano ancora per email e telefono. Se vuoi un metodo più preciso, trovi le metriche giuste nella guida ai KPI del customer service.
Domande frequenti
Come si crea un chatbot con ChatGPT?
ChatGPT come app non si può inserire in un sito. Serve uno sviluppatore che usi le API di OpenAI: un server che custodisca la chiave, un'interfaccia di chat, un sistema che faccia rispondere il modello con i tuoi contenuti. I costi sono a consumo. Se non hai un programmatore, uno strumento pronto come Kiedi fa tutto questo al posto tuo.
Quanto tempo serve per creare un chatbot?
Con uno strumento pronto la parte tecnica è breve: registrazione, collegamento del sito, personalizzazione e codice da incollare. Il tempo vero va nel preparare contenuti chiari e nel provare il bot con domande reali. Un chatbot programmato da zero o sulle API richiede invece uno sviluppo vero e proprio.
Serve un programmatore?
No, se usi uno strumento pronto. Con Kiedi inserisci l'indirizzo del sito, carichi i documenti e scegli le impostazioni da un pannello. L'unico passaggio tecnico è incollare una riga di codice nel sito, e se non te la senti puoi mandarla a chi lo gestisce. Il programmatore serve solo se vuoi costruire il chatbot da zero o sulle API di OpenAI.